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04/01/08: pubblicato un mio

articolo sul sito

 di "Scienza e Conoscenza"

www.scienzaeconoscenza.it

 
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Viva il serpente PDF Stampa E-mail

 

Che successe quando l’uomo mangiò la mela? Che si impossessò della conoscenza del bene e del male. Oddio… Che peccato… Che fare dunque? E’ nato un rivale, Dio ora ha un rivale! L’uomo è diventato scientifico. Quindi? Non è più la creatura amata da Dio e viene cacciato dal paradiso.
Per colpa della conoscenza.

E la donna? La donna è peccatrice a priori perché ha colto la mela. E’ sospetta nella sua essenza: sarà rigorosamente esclusa da ogni forma di sapere.
L’uomo invece è addirittura da cacciare, perché si è impossessato della conoscenza stessa.
Morale della favola: vietato conoscere.
(Conseguenza della favola: l’uomo e la donna sono entrambi sbagliati, peccatori, delinquenti, sporchi dentro. Ma Dio non era perfetto? Un Dio perfetto che sbaglia mentre crea, è una contraddizione così forte da smagliare ogni minimo tessuto di tutta la logica esistente).

Filosofi, scienziati, sapienti e saggi di ogni dove: abbandonate subito la vostra professione, sappiate che è sbagliata e inammissibile, può scatenare l’ira di Dio!
Bene, ora il mondo è privo di sapienti, esistono calzolai, macellai, pescivendoli ma scienziati no. Ora si che si sta meglio! Ma scusate… se a qualcuno viene un dubbio riguardo al significato dell’esistenza, a chi dovrebbe rivolgersi? Ma al prete, è ovvio! E’ rimasto solo lui, è lui l’unico a cui chiedere in questi casi! Lui sa che cosa è vero e che cosa è falso!
Sembra assurdo?
E’ la (prei)storia del “cristianesimo”, in cui tutti siamo coinvolti.

 

Lucio Giuliodori

 
© 2008 Lucio Giuliodori
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