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04/01/08: pubblicato un mio

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 di "Scienza e Conoscenza"

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Metafisica del piacere: la Nuova Era della conoscenza PDF Stampa E-mail

 

Nel suo celebre romanzo L’Idiota, Dostoevskij parla dell’attimo raro o auratico, cioè un attimo di beatitudine così intenso per il quale, come dice lo stesso Principe Myskin, si è pronti dare in cambio la vita intera. Ma che cos’è “in realtà” quest’ attimo?
Negli anni ‘60 Maslow iniziò a parlare di peak experiences , regalando alla psicologia una via di accesso al sincretistico panorama New Age, particolarmente ricco di spunti rivoluzionari anche in ambito psicologico.

Queste “esperienze culmine” possono realizzarsi nei successi sportivi, negli incontri amorosi o in tutte quelle esperienze oceaniche in cui la percezione della realtà è così ricca e intensa da fa scordare al soggetto percipiente qualsiasi elemento conflittuale o problematico della sua esistenza. Non solo, l’attimo è così carico di piacere da far addirittura perdere il contatto con la materialità stessa, con lo spazio-tempo, e permette all’individuo di entrare, anche se solo per un attimo, in una dimensione mistica ed olistica del reale in cui quest’ultimo diviene appunto “più reale”, come direbbe Florenskij.

Anche se dura un attimo, quel momento, avendo reciso ogni legame temporale, può essere vissuto in maniera allungata, regalando una percezione, che solitamente, soprattutto in ambito religioso, viene concessa solo ai mistici o ai santi.
Il New Age invece è proprio questo: tutti posso avere accesso a stati di coscienza diversificati, tutti possono avere esperienze mistiche. Se è in grado di farlo un solo essere umano, significa che possono farlo anche tutti gli altri.

L’esempio più comune di peak experience è sicuramente l’orgasmo, tutti infatti possiamo perderci in quell’attimo di piacere, non è necessario essere santi o misitici, in questo caso infatti, è la realtà stessa del nostro essere ad essere “mistica”. A questo proposito Jodorowsky scrive: «l’energia dell’universo è un’energia di una gioia incredibile, è l’orgasmo eterno. E’ per questo che a noi, esseri umani, è stato fatto il supremo regalo dell’orgasmo, un piacere che ci supera e ci pone in uno stato di illuminazione».

Il sesso quale via masetra per raggiungere l’illuminazione d’altronde non è nemmeno un’idea così nuova, basti pensare al tantrismo e al taoismo. Il merito del New Age è semmai quello di aver riproposto queste pratiche in chiave più scientifica. Sono ormai innumerevoli i centri di sperimentazione sparsi un po’ ovunque nel pianeta, dove questi fenomeni culmine vengono studiati da equipe di scienziati interessati a tali realtà, basti ricordare per esempio l’Istituto di Scienze Noetiche della California fondato dall’astronauta Edgar Mitchell.

Il merito del New Age, cioè di un approccio olistico alla conoscenza, è quello di superare i dogmi, sia scientifici che religiosi, e studiare il reale per capirlo nella sua integralità, scevra da prepotenti e fastidiose influenze culturali, tanto autoritarie quanto obsolete, se non cieche addirittura, alla luce delle nuove scoperte del quantismo.

 

Lucio Giuliodori

 
© 2008 Lucio Giuliodori
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