«Secondo gli insegnamenti taoisti, il pene possiede cinque virtù. Esso simboleggia anche Dio, in quanto completamente Yang e completamente donante. Le cinque virtù sono queste: 1. GENTILEZZA: come strumento per servire la donna, esso continua costantemente a donare.2. VIRTUOSITA’: non è egoista. Compie il suo dovere anche se dentro non contiene nulla di suo.3. CORTESIA: è educato. Avanza o si ritira al momento giusto; è duro o morbido al momento giusto e la sua forma non è quadrata, né appuntita. Non farà mai del male, né mancherà mai di disciplina.4. SAGGEZZA: sa come trovare la via per compiacere una donna e farà tutto quello che può per soddisfarla.5. ONESTA’: continuerà a darsi da fare, finche avrà compiuto il suo dovere. Se non può farlo, rinuncia completamente. E’ assolutamente onesto». Non riporto anche “le cinque virtù del retto”, lascio alla curiosità del lettore interessato…Ho deciso di iniziare questa recensione citando le virtù del pene per un motivo ben preciso. Al di là di tutto, leggendole, non può non nascere un piccolo sorriso… Ma perché affiora ilarità quando si parla di sesso? Forse perché il Sesso dona felicità. O forse perché non siamo abituati a parlarne in modo spudorato. In modo scientifico. In modo spirituale.Stephen Chang invece, in questo splendido saggio, ci insegna a mettere da parte quell enorme fardello, fatto di paura, vergogna e senso di colpa, che la malvagità del cristianesimo ci ha appiccicato addosso fin dalla più tenera età.“Copriti! Non ti vergogni?!” La classica frase di una mamma, al suo figlioletto che gioca nudo in spiaggia, ancora inconsapevole della sua “peccaminosità congenita”. («L'essere umano è per natura peccaminoso e completamente depravato», Romani 5:12). Ebbene si, nel paesello italico (e purtroppo anche altrove), molte persone sono “cresciute” così.Fermamente convinto del valore e della necessità, a volte veramente disperata, di un’autoeducazione in età matura, propongo, a chi è interessato, una riflessione sulla sessualità in chiave taoista.Molti credono che il sesso sia sporco e peccaminoso perché non gli è mai stato insegnato nulla riguardo alla sua divinità; ignorando tale aspetto, è molto probabile sviluppare complessi e frustrazioni.Secondo gli antichi insegnamenti taoisti il sesso è proprio la dimora di ciò che è divino e coloro che non lo sanno vanno a cercarla altrove, rischiando di non capire né la sessualità, né la trascendenza.Il Taoismo è il più antico sistema di conoscenza rintracciabile sul pianeta terra, precedente perfino le tradizioni mesopotamiche, dell’antico Egitto, dell’India e della Grecia.Le tecniche proposte dai Taoisti viaggiano ormai da più di 6.000 anni… Che dite, saranno degne di un minimo di attenzione oppure no?!«Gli antichi Taoisti non erano filosofi astratti ed eterei, bensì persone assai pratiche e di mente scientifica. Se una tecnica non funzionava, la scartavano e, se riuscivano a svilupparne una migliore, la utilizzavano. Essi non promettevano ai loro allievi grandi benefici dopo la morte: i grandi benefici venivano raccolti immediatamente, con l’impiego delle tecniche taoiste».E, non a caso, quando si parla di taoismo, si parla d’immortalità, proprio perché il “paradiso”, bisogna esperirlo qui. Proprio attraverso il Sesso. E’ nell’atto sessuale, praticabile attraverso innumerevoli tecniche diverse, che si sperimenta una sensazione “celestiale”, divina appunto. E’ proprio lì, che percipiente e percepito si uniscono, illuminando l’Uno, in una zona che non è più la mente o il corpo ma un Tutto che trascende entrambi pur ricomprendendoli allo stesso “momento”.Per arrivare a tanto però, non basta “fare sesso”, bisogna rivedere la prospettiva della nostra visone del mondo. Fin nel profondo.Il Taoismo, tra filosofia, medicina ed esoterismo, va a delinearsi come un complesso mondo da indagare bene, da decifrare, da comprendere ma soprattutto da praticare.Il “peccato” per un Taoista, è non star bene fisicamente. I Taoisti infatti, come dice un mio amico, Maestro Tao, sono “condannati a star bene”.E’ solo da una perfetta salute fisica infatti, che possono nascere “sensazioni superiori”, attimi rari, momenti –(non)luoghi dove esperire qualcosa di cosi potente da valicare la materia stessa.Sthepen Chang, citando anche il Premio Nobel Alexis Carrel, afferma che ogni cellula era originariamente immortale e gli esseri umani, muoiono solo perché hanno saputo intossicare, attraverso le malattie, questa loro congenita componente divina.L’uomo infatti è un Dio, il problema è che si è sempre creduto “uomo”. Non solo, insoddisfatto di ciò, ha anche inventato un Dio fuori di lui, un Dio severo, pronto a punirlo in ogni momento.Al di là degli aspetti filosofici, che sono per gran parte comuni alle varie Tradizioni Iniziatiche di tutti i tempi (sia Orientali, che Occidentali), è di notevole interesse l’aspetto medico.Senza nulla togliere alla medicina allopatica, ritengo sia profondamente intelligente, ai fini del progresso scientifico stesso, guardare ogni tanto, anche verso altri orizzonti, orizzonti che tra l’altro, si perdono nella notte dei tempi…Il vasto panorama delle famose tecniche Taoiste, basato sull’attenta analisi del funzionamento del sistema endocrino (le celebri Sette Ghiandole) e di quello immunitario, rappresenta, agli occhi di un Occidentale un universo sconosciuto, decisamente affascinante e certamente invitante.Centrale il discorso sull’eiaculazione – il “Punto da Un milione di Dollari” e l’Esercizio del Daino – e centrale anche tutto il discorso sulla vagina e i “Nove Livelli dell’Orgasmo Taoista” (il comune orgasmo femminile rappresenta solo il quarto livello sulla sequenza dei nove) .Sia l’orgasmo maschile, che quello femminile infatti, tramite le tecniche esposte da Chan, possono venir notevolmente allungati ed intensificati. Il “come” però esula dalla ragion d’essere dell’articolo e rimanda alla lettura del libro, seguita ovviamente dalla pratica!Per concludere, oltre che invitare il lettore agli Orgasmi Superiori e al Sesso come meditazione, accenno solo ai brevi, ma particolarmente interessanti spunti di fisiognomica del paragrafo 10, attraverso i quali, dal volto e dalle mani di una donna, sembra si possa conoscere qualcosa riguardo alla sua vagina…Meditate gente, meditate…
Lucio Giuliodori |