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Forse, diceva Kretzschmar, il più intimo desiderio della musica è di non essere udita, ma, se fosse possibile, intesa e contemplata in un al di là dei sensi, e persino nell’anima, in una purità spirituale. Tratto da Thoma Mann, Doctor Faustus 
"Musica dentro" come mantra interiore, come anima che diventa strumento vibrato dall'arte. Un elogio all'arte, all'arte come inno: un'arte viva, che parla, muove e commuove. (...) Non c'è vera esistenza senza verticalità e la stessa vita, ai nostri occhi, nel ricordo di Sè, è un insieme di momenti eccelsi, fuori dal tempo, che non compongono una linea continua e non procedono da un punto. Sono attimi che dobbiamo e non possiamo spiegare. Alessio Massetti "Musica Dentro" si presenta come un’opera armonica, come una riflessione precisa e accurata sull’Essere. In essa la musica si fonde alla poesia e l’arte alla metafisica. (...) Una nuova eccellente opera poetica di uno scrittore umbro. Uno scrittore da tenere d’occhio.
Fabrizio bandini Dipingo in totale silenzio, ascoltando ogni piccola nota dentro di me, lasciandomi dettare dal profondo. Credo sia questo che Lucio vuole evidenziare. Ognuno di noi si dovrebbe mettere in ascolto e lasciarsi uscire...
Giorgio Dalla Costa Se ognuno di noi riuscisse ad ascoltare quella musica dentro, senza menzogne, senza maschere, senza costrizioni: la nostra vera essenza!... Lucio è sempre stato particolare e credo che abbia molto da dare. Spesso rischia che gli altri lo vedano come un alieno, ma non sanno di essere sordi!...
Anna Roma Il suono è una componente fondamentale nell’opera del Giuliodori e non tanto e non solo per il suo significato mistico («La musica delle sfere celesti…»), ma piuttosto per il suo essere udibile. Accanto ad alcuni saggi o meglio affianco ad alcune parti di essi andrebbe scritto a chiare lettere “DA LEGGERE AD ALTA VOCE”. Si, perché il suono, la musicalità delle parole, il loro rincorrersi, inciampare, andare a braccetto, perfino i loro capricci costituiscono la parte più bella e più viva dell’opera. Un libro da “sentire” con le orecchie, prima ancora che con il cuore e la testa. Una scrittura viscerale, forse un po’ artificiosa, quasi barocca in alcuni punti, ma mai banale e sempre evocativa. Michele Buratti Musica Dentro. Segnalato al Premio Midgard Poesia 2007. Compra il mio libro |