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04/01/08: pubblicato un mio

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 di "Scienza e Conoscenza"

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Catherine Ponder, The Dynamic Laws of Prosperity PDF Stampa E-mail

  

Beh… Che dire… Siamo di fronte ad un’opera di notevole spessore. Non possiamo non confrontarci con Catherine Ponder, se vogliamo intraprendere un approfondito studio sulla Prosperità e le sue Leggi.

429 pagine, dense, cariche di significati, pregne di “nuove” scioccanti verità riguardo al denaro. Più che un libro, un vero e proprio seminario da assimilare bene e senza fretta. Un piano di lavoro, una sfida, una nuova legge da seguire, se vogliamo allinearci alla Prosperità che ci spetta.

La Ponder sfodera tutta la sua esperienza al riguardo, tanti, innumerevoli, a volte sinceramente perfino troppi gli esempi riportati, le esperienze dei suoi studenti, le prove e le riprove concrete della dinamica delle Leggi dell’Abbondanza.

L’unico appunto che mi sento di fare è la pressoché totale assenza di riferimenti e rimandi ad altri autori o ad altre tradizioni spirituali, che avrebbero sicuramente arricchito l’opera di confronti costruttivi e pertinenti. La Ponder invece cita solo la Bibbia, con l’intento di svelarne la matrice prosperosa mai scoperta prima…

Ma se lasciamo da parte questi dettagli e ci concentriamo sull’opera in sé, dobbiamo riconoscere la monumentale saggezza racchiusa dentro questo volume.

Si comincia con quella che lei chiama la “Legge Base”, ossia il Principio di Causatività (quello che nell'ormai famoso The Secret di Rhonda Byrne, viene chiamato "Legge dell'Attrazione"), il quale tra l'altro, a mio parere, non spiega solo la Prosperità ma, esclusivamente in virtù di se stesso, addirittura l’intero esistente.

L’uomo dunque, è un magnete. In grado di attrarre ovviamente. (A tale proposito il lavoro di Kriyananda, Attrarre la Prosperità, è del tutto pertinente ai fini di un approfondimento ulteriore).

Come attrarre? Tramite la Legge del Vuoto, o tramite quella della Creatività, quella dell’Immaginazione, quella del Comando ecc.

Il libro stesso è tutto un “come”: di qui la sua efficacia, il suo indiscutibile valore pratico, simbolo dell’attitudine dell’autrice verso il denaro, della sua larga esperienza nel campo dell’insegnamento delle "Leggi".

Ha proprio ragione Catherine Ponder: “nothing succeds more than success”… Tutto prospera in natura, tutto si evolve, tutto tende ad essere sempre più… E chi l’ha detto che l’essere non coincide con l’avere? Solo quando un albero cresce, quando cioè ha più rami, ha più foglie, ha più tronco, è un vero albero.

Le Leggi della Prosperità ci aiutano a prendere consapevolezza di questo processo di trasformazione naturale che tende al miglioramento, cioè all’arricchimento - sia interiore che esteriore. Il nostro compito è quello di agevolare questo processo, e qui torniamo al “come” di cui sopra.

Tantissime le tecniche consigliate, veramente innumerevoli. Attenta la Ponder anche nello spiegarle dettagliatamente, a volte parte da angolature diverse, come quando, per esporre la Legge del Comando, si aiuta con l’etimologia della parola inglese “affirm”, che significa “to make firm”, ossia fissare, cioè creare nella realtà immanente un qualcosa portato dalla voce, dal  Comando. Non solo “grammatica” dunque ma Magia pura. Che cos’è infatti il Comando se non un incantesimo vero e proprio? E a questo proposito Il valore magico della parola di Pavel Florenskij, costituisce un’eco non indifferente.


Leggendo il libro e provando le tecniche ci si accorge di quanto lavoro potremmo e dovremmo fare: una mente educata per anni alla povertà non riesce a comprendere subito la Ricchezza. (Il paese cattolico in cui siamo cresciuti - i ricchi non vanno in paradiso e i poveri sono invece amati da Dio - ci ha ostacolato fin dall'inizio, formando e trasformando sia il nostro conscio che il nostro inconscio, seminando convinzioni sbagliate che hanno germogliato dentro sin dall' età infantile e che ora sono cresciute esponenzialmente). Ecco perché è necessario un lavoro giornaliero, costante e temerario, un lavoro da veri Guerrieri. Anche perché, come dice Kiyosaki in Padre Ricco, Padre Povero, "a scuola e all’Università, nessuno ci ha mai insegnato come fare i soldi". Strano… Servono a tutti ma nessuno ci ha mai detto come farli. Sono sempre troppe le persone, anche di alto livello culturale, che non godono dell'Abbondanza che, in quanto esseri umani, meritano pienamente. 


Interessante uno dei capitoli finali, in perfetto stile New Age: “Your Special Powers for Prosperity”. Qui la Ponder, dopo aver esposto nel corso del libro diversi sistemi di meditazione, propone piacevoli tecniche di telepatia, chiaroveggenza, percezione extrasensoriale e telecinesi. Confermando quanto le saggezze esoteriche di tutto il mondo hanno sempre sostenuto: i Poteri sono dentro di noi, basta solo svegliarli. Basta solo Svegliarsi.

La Ricchezza non è che uno, dei risvolti dell’Uomo Consapevole, o Risvegliato. E la Ponder questo, lo sa abbastanza bene.


Lucio Giuliodori

 
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