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04/01/08: pubblicato un mio

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Meurois-Givaudan, Terra di Smeraldo PDF Stampa E-mail

  

Anne e Daniel Meurois Giavaudan, celebri pionieri delle Terre di Smeraldo, ci trasportano in un mondo fantastico per scoprire che la morte non esiste. Esistono solo frequenze vibratorie e lunghezze d’onda, più o meno dense. Il corpo umano è un insieme di atomi in continua vibrazione, e più la loro frequenza è bassa, più la materia che essi percepiscono, è densa.

Questa frequenza vibratoria può venir modificata, volutamente o meno. In maniera molto grossolana potremmo dire che "la storia della sua consapevolezza" è quella delle O. o. B. E. o out of body experiences mentre "la storia della sua inconsapevolezza” è quella delle N. D. E. o near death experiences.

Anne e Daniel Meurois Givaudan sono famosi per la loro assidua frequentazione consapevole di una modificata frequenza vibratoria del reale: il mondo astrale.  Ciò che i due esploratori hanno “modificato”, non è la realtà ma loro stessi. Il corpo astrale siamo sempre noi, ma in un altro modo…

In sostanza, a cosa serve nascere e morire in continuazione? Vivere qui per 80 anni per poi andare a vivere in astrale per un determinato tot di (non) tempo, a cosa serve in finale? All’evoluzione, al perfezionamento, a quella che molti chiamano l’ultima danza, ossia la fine delle incarnazioni. La fine di un lungo ed entusiasmante apprendimento, il traguardo di un’esperienza arcana che in molti chiamano vita ma in pochi comprendono davvero.

«Il corpo astrale fornisce meno occasioni di apprendimento di quante non ne offra un corpo fisico, e quindi il desiderio di reincarnarsi corrisponde ad una necessità vera e propria. Chi non ha ancora assimilato tutti gli insegnamenti che la carne può dispensare non può che sentirsi attratto da essa come da una calamita, prima o poi».

E questo non vale solo per l’uomo ma per tutti gli esseri viventi, terra inclusa… «Proprio come ogni altro essere vivente, la Terra procede per reincarnazioni successive, e nel tipo d’universo in cui siamo attualmente, il vostro pianeta è alla sua quarta incarnazione».

E’ tutta una questione di evoluzione dunque, ognuno avrà le prove che sarà in grado di superare, anche perché tali prove sono proprio state decise in partenza. L’astrale infatti è una sorta di panello di controllo, di stazione celeste per lo smistamento delle anime, c’è chi viene e c’è chi parte. Ma chi parte decide il suo viaggio fin nei minimi dettagli, scegliendosi, non solo il corpo ma anche il paese, i genitori e tutte le prove che gli serviranno per “ripulirsi”, cioè per migliorarsi. Tutto qui il concetto di karma. Niente di nuovo ovviamente, in ambito esoterico sono concetti abbastanza antichi, per non dire eterni…

Niente di nuovo ma nemmeno niente di semplice! «Per vincere la materia bisogna dapprima vincere se stessi». E per vincere se stessi bisogna superarsi: lo scopo di ogni forma di vita nell’universo è l’acquisizione di nuovi stati di coscienza superiore.

«La materia è un’illusione, vedete, ma un’illusione di cui gli uomini devono servirsi come d’una scala». «In realtà non c’è nulla, non c’è nessuno che regredisca davvero, mai: persino le più vertiginose cadute e le più amare delusioni non sono altro che il martello e l’incudine del fabbro».

Tutto il discorso sull’evoluzione è oltretutto un inno al rispetto, il rispetto per tutto ciò che vive, di cui noi eravamo, siamo e saremo parte. Tutto vive e tutto si evolve, le pietre, i minerali, le piante e gli animali, ognuno compie il suo viaggio, ognuno partecipa in prima persona a quel gioco meraviglioso chiamato “vita”.

Noi stessi eravamo piante, noi stessi eravamo animali, noi stessi saremo entità spirituali, quando impareremo a rispettare la vita, di cui siamo certamente una parte importante. «Non bisogna mai distruggere, spezzare un’esistenza minerale, vegetale o animale se non si è certi che quest’atto abbia una finalità costruttiva».

I viaggi astrali dunque costituiscono un’incredibile risorsa per chi è veramente assetato di Conoscenza, quella conoscenza non più relegabile nell’ambito del misurabile e del quantificabile ma un’Altra, la cui portata cosmica è incalcolabile a priori e pertanto incomprensibile da un punto di vista razionale o scientista.

Per quanto affascinante e allettante possa apparire un viaggio astrale, gli autori consigliano comunque di non lanciarsi troppo precipitosamente: «non cercare lo sdoppiamento astrale ad ogni costo perché non tutti sono adatti all’uscita cosciente dal corpo per ragioni di salute e di equilibrio». In ogni caso, seguite il vostro Io, se qualcosa dentro di voi, vi spinge ad uscire, uscite! Ma mi raccomando, ricordatevi di tornare poi…


Lucio Giuliodori

 
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