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Lucio Giuliodori, Sogno dunque sono |
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Perdersi nei meandri di “Sogno dunque sono”, è come sognare e risvegliarsi continuamente. E' una sorta di esperienza iniziatica, presa per mano dalla Meraviglia, quella di ritrovarsi dentro la parte più profonda dell'Essere... Se Stessi. “Sogno dunque sono” è una raccolta di schizzi, visioni, pennellate sul Mondo dell’Assurdo. E’ una via d'uscita dall'inconsistenza del “già spiegato”, dalle catene dei falsi insegnamenti, dai dogmi, dagli inganni, dagli inferni religiosi e da tutto ciò che vuole mantenerci addormentati, impauriti, peccatori, lontani dalla Bellezza, lontani dal Risveglio. E’ un tentativo di fuga, un elegante addio alla banalità del mondo costruito solo tramite le categorie “strazionali” che bloccano la fantasia, la felicità e la necessità di ridere e sorridere continuamente, sia a noi stessi che al mondo intero.
E’ una forma di libertà. E’ un appello a non prendersi troppo sul serio nella consapevolezza della vita vista come gioco, un gioco in cui la vittoria sta nella conquista di noi stessi. E’ una sfida, una provocazione continua alle convinzioni generalizzate, ai saperi preconfezionati, alle visioni del mondo certe ed infallibili. E’ una Via Maestra per catapultarsi dentro la parte più profonda del nostro mondo interiore, quella che crede - perché sa - che tutto sia possibile, sgretolando i limiti di qualsiasi natura, sia fisici che metafisici. E’ un invito a fare della propria vita un’opera d’arte, creare e ri-crearsi, in quanto l’essere umano è in fondo, da sempre, il Demiurgo di se stesso: l’essere umano è Dio.
Lucio Giuliodori
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