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04/01/08: pubblicato un mio

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 di "Scienza e Conoscenza"

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Frivoli noi o frivolo lui? Salvador Dalì e la sua "indiscutibile" genialità PDF Stampa E-mail

 

“Il divino Dalì va preso sempre sul serio. Qualunque cosa dica. E coloro che trovano frivole le sue affermazioni sono loro stessi frivoli, perché non prendono il divino Dalì sul serio”.
Ok, prendiamolo sul serio allora e andiamo ad analizzare alcune sue affermazioni, così solo per capire se siamo frivoli noi  o se è frivolo lui, il genio, il divino.

 “I musicisti sono degli imbecilli, anzi degli imbecilli supergelatinosi”. (!).
“Tutto il mondo è mio schiavo”. (!)
 “Dal 1900 non c’è stato niente, assolutamente niente di originale”. (!)
 “Dalì è, in primo luogo e al contrario di Dio, intelligente.
Dio è il creatore supremo, che ha inventato tutto. L’intelligenza è sempre il contrario della creazione”. (!)
“Si, si e si, con gran stupore di tutti, annuncio che Salvador Dalì, cattolico, apostolico e romano, ha deciso, costi quel che costi, di essere il primo porco supremo a farsi ibernare”.
(Cattolico e apostolico… ci mancava solo questo, per completare la creazione della genialità divina).

“Le donne non dovrebbero mai darsi alla creazione: ne sono, per natura, incapaci”. (Strano… spesso e volentieri, per natura, riescono perfino a creare esseri umani…)
“Sono contento di annunciare che il futuro dell’Umanità sarà dei più meravigliosi, e questo grazie a una cosa che preserverà lo spirituale dal disastro: i peti di Gala, mia moglie. Di fatto è grazie a loro che sono il più grande dei geni”. (Verrebbe da dire un genio di m…. ma per rispetto verso il Surrealismo non lo diciamo).
 “C’è sempre un momento nella loro vita in cui le persone si rendono conto di adorarmi”. (…)
“Di fatto non leggo mai nulla . Non ne ho il tempo”. (E si vede!)

“L’uomo che più detesto al mondo è Auguste Rodin, poiché è l’autore di una scultura abominevole che rappresenta un pensatore, la testa appoggiata tra le mani. In questa posizione non si può creare nulla, si può solo defecare”. (Invidia per un’artista eccelso quale Rodin e complesso di inferiorità nei confronti della filosofia e del pensiero in generale).
“E’ saputo e risaputo che il pittore che pensa è sempre un cattivo pittore e oso addirittura aggiungere  che la cosa vale anche per i filosofi che pensano troppo – ne è prototipo il riprovevole Pensatore di Rodin. Potete difatti esser certi già in partenza che, nella testa di esseri simili, non accade praticamente nulla”. (Vedi sopra. Con l’aggiunta che qui il complesso di inferiorità è palese anche nei confronti del suo stesso pensiero).
“La differenza tra i surrealisti e me è che io sono surrealista”. (…).

 “Mi piace leggere solo quello che non capisco. Non capendo, posso immaginare molteplici interpretazioni”. (…)
“La pittura inglese? Innegabilmente la feccia di ogni stile”. (Leonora Carrington: nata a Chorley in Inghilterra, dopo Bosch, la mia pittrice preferita, una delle migliori espressioni del Surrealismo).
“Odio la libertà: costringe a scegliere”. (…).
“Io sono la dimora di un genio”. (…)
“Mi reputo un pessimo pittore, un pessimo scrittore, e anche un pessimo artista. Quel che conta è il mio dono arcangelico della cosmogonia”. (Whaaat??!).
 “E’ dura amare Dalì! No è molle!” (Ma che superba ironia!)
“Sono totalmente incapace di dare soldi a chiunque ma ne chieda, anche se muore di fame. Andrei contro i miei principi morali”. (Quali?).
“Tra l’elefante e la mosca forse c’è una certa somiglianza. Ma tra voi e me?” (Nessuna, statene certo!)

“In tre giorni sono riuscito ad assimilare e a digerire Nietzsche. Terminato il selvaggio pasto, non mi resta che un solo dettaglio della personalità del filosofo, un solo osso da rosicchiare: i baffi! In seguito Federico Garcìa Lorca, affascinato dai baffi di Hitler avrebbe dichiarato che i baffi sono la costante tragica del viso dell’uomo. Anche in quanto a baffi avrei superato Nietzsche! I miei non sarebbero stati deprimenti, catastrofici, pregni di musica wagnaerian e di nebbia. No! Sarebbero stati affilati, imperialisti, ultrarazionalisti e puntati verso il cielo, come il misticismo verticale, come i sindacati verticali spagnoli”.
(Certo che per assimilare Nietzsche in tre giorni, o sei un genio, o sei… Salvador Dalì!)

“Pittore, tu non sei un oratore! Dipingi dunque e taci!” (Appunto).

 

Lucio Giuliodori

 
© 2008 Lucio Giuliodori
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