Metafisica del punk: Giovanni Lindo Ferretti e la contraddizione dell'Arte.

Tutti criticano aspramente Ferretti ora. Non carpendo però il fattore più importante, che si cela oltre la superficie, quella in cui rimangono le critiche e i criticatori. La questione non è quale idea ha cambiato, la questione è che ha cambiato… E’ questo l’aspetto su cui riflettere. E’ passato da un paesaggio ad un altro. E’ ciò che deve fare un artista. E’ il suo modo di essere iperboreo, è la sua vita iperuranica. L’arte è un costante superamento di Sé, al di là delle varie morali, camuffate o meno, al di là dei giudizi e delle condanne: un vero artista è sempre quello che sta al di qua dell’inquisizione. Lo riconosciamo da quanto è incompreso.
E' stato un artista geniale, ha il suo momento di contraddizione, perché non concederglielo? Solo gli stupidi non cambiano idea. Contraddirsi, significa anche essere liberi… Con questa mossa è andato veramente al di là degli schemi. Troppo facile essere alternativi solo in apparenza... Più difficile, sottile e assordante perfino, è inneggiare al Papa… ma assordante per lui stesso innanzitutto: il suo è un lavoro di smembramento interiore, quasi sciamanico.
Quello che colpisce è che la sua non è una manovra pubblicitaria per vendere i dischi: non si è commercializzato, si è "semplicemente" intimizzato. Il suo è stato un movimento interiore, sincero e profondo - che poi esso non sia condivisibile, questo è un altro discorso, io per primo non lo condivido nemmeno un po'. Quello che apprezzo però, è la sensibilità dell'artista e l’ andare per la sua strada infischiandosene dei giudizi altrui, soprattutto di quelli religiosi, inquisitori, ideologici, quelli che si sono scandalizzati, quelli che credono che "quì c'è il bene e là c'è il male".
"La religione è l’oppio dei popoli"… D’accordo, qualsiasi ideologia però diventa religione, quando l’individuo deve morire per farle largo. Se non c’è più individualità, non c’è più Arte, cioè non c’è più la Mia interpretazione della realtà ma rimane solo quella dell’ideologia, cioè quella condivisa.
I criticatori gridano al tradimento ma in realtà è solo stupore (misto a disprezzo), non riescono a capire come abbia fatto a.. cambiare Idea... Sentono di essere stati traditi, non accorgendosi che la vita stessa è un superamento costante, sopratutto la vita di un artista.
Lucio Giuliodori