Emile Cioran
TRA LACRIME E SANTI
"Non posso fare distinzione tra la musica e le lacrime" (Nietzsche). Chi non lo capisce istantaneamente non è mai vissuto nell'intimità della musica. Ogni vera musica è sgorgata dalle lacrime, nata com'è dal rimpianto del Paradiso.
Disprezzo il cristiano perché è capace di amare i suoi simili da vicino. A me, per riscoprire l'uomo ci vorrebbe il Sahara.
SILLOGISMI DELL'AMAREZZA
Vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
Senza Dio tutto è nulla. E Dio? Nulla supremo.
All'interno di ogni desiderio lottano un monaco e un macellaio.
Chi si uccide per una puttana fa un'esperienza più completa e più profonda dell'eroe che mette a soqquadro il mondo.
In un mondo senza malinconia gli usignoli si metterebbero a ruttare.
Nella ricerca del tormento, nell'accanimento alla sofferenza, solo il geloso può competere con il martire. Eppure, si canonizza l'uno e si ridicolizza l'altro.
Non posso contemplare un sorriso, senza leggervi: “guardami è per l’ultima volta”.
Ho quotidianamente conversazioni intime con il mio scheletro - e questo la mia carne non me lo perdonera' mai.
Il Reale mi da' l'asma.

SOMMARIO DI DECOMPOSIZIONE
L'amore – un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
SQUARTAMENTO
Allo zoo. – Tutte queste bestie hanno un contegno decente, all'infuori delle scimmie. Si sente che l'uomo non è lontano.
Guai al libro che si può leggere senza interrogarsi per tutto il tempo sull'autore!
La vecchiaia, in definitiva, non è che la punizione di essere vissuti.
All'Inferno, il cerchio meno affollato ma più duro di tutti, deve essere quello in cui non si può dimenticare il Tempo un solo istante.
Proverbio cinese: "Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un'ombra, diecimila cani ne fanno una realtà". Da mettere in epigrafe a ogni commento sulle ideologie.
Un uomo che si rispetti non ha patria.

LA TENTAZIONE DI ESISTERE
Un’umanità che si rimpinza produce scettici, mai santi. L’assoluto? Una questione di dieta.
Dopo aver assaporato le apparenze, il poeta non può dimenticarne il sapore; è un mistico che, non potendo elevarsi alla voluttà del silenzio, si limita a quella della parola.
Un chiacchierone di qualità, un chiacchierone superiore.
Se quasi tutti i mistici ebbero delle controversie con la chiesa, è perché avevano troppo talento.
E che dire di Angela da Foligno che vorrebbe andare nuda per città e piazze, con pezzi di carne e pesce appesi al collo e gridare: “è questa la vilissima femmina, sentina di mali e falsità e seminatrice di ogni vizio e di ogni malvagità? Eccola sono io!” (Beata Angela da Foligno, Il libro delle mirabili visioni, trad. di Luigi Fallacra, Firenze 1926, p. 38).
Gettiamoci ai piedi della Pizia, ritorniamo alle nostre antiche aspirazioni: la filosofia dei momenti unici, sola filosofia.
QUADERNI
Non propongo verità ma mezze convinzioni, eresie senza conseguenze, che non hanno fatto né male né bene a nessuno. Sarò per sempre uno senza discepoli, ed è mia intenzione non averne. Si è seguiti solo se si decide qualcosa, se si assume un atteggiamento o si parla in nome degli uomini o degli dèi. Ma né gli uni né gli altri fanno per me. Sono solo e non mi lamento di esserlo.

music: wim mertens, kaf.
