MUSICA DENTRO
"Non posso fare distinzione tra la musica e le lacrime" (Nietzsche). Chi non lo capisce istantaneamente non è mai vissuto nell'intimità della musica. Ogni vera musica è sgorgata dalle lacrime, nata com'è dal rimpianto del Paradiso.
Emile Cioran, Tra lacrime e santi.

Cover art: Oleg Duryagin, Hear yourself.
In solitaria alchimia, da epigono orfico, Lucio Giuliodori sa trasmutare la sua stessa vita in poesia come essenza spirituale, percorrendo, attraverso la cultura della pittura, un cammino che traccia in lui quel sentiero di Mystes che diviene Epoptes (cioè colui che contempla) che dai mysteria conduce agli anakalypteria secondo uno svelamento progressivo di un segreto del tutto individuale. Impossibile, quindi, non essere affascinati dalla sua nuova raccolta Musica dentro, dove mossi fondali attraversati da sprazzi di luce, folgoranti ed opachi al contempo, ma anche da immagini improvvise che, con la loro fragorosa e silente presenza ci rimandano ad ungarettiani echi "d'innanzi nascita".
Lia Bronzi
"Musica dentro", mentre si ispira a temi forti della pittura, si divide in Suono e Silenzio, divenendo quel viaggio che, intimo, è responsabile di ogni concezione e meraviglia.
Costruito in liriche, racconta e condivide l'intuizione libera del non-visibile che racchiude ogni Reale, come contenitore assoluto dell'elemento unico del Vero.
E in questo luogo, col coraggio della sostanza prima di coscienza, si incontrano le note vive della forza del Verbo che fa approdare la parola fino ad essere in sé concetto e forma così che, sotto la sua guida, possiamo giungere là dove lo Spirito sa ascoltare la direzione del Tutto e dove l'autore ci fa incontrare il tempo eterno della propria mistica rivelata.
Chiara Novelli
"Musica dentro" come mantra interiore, come anima che diventa strumento vibrato dall'arte.
Un elogio all'arte, all'arte come inno: un'arte viva, che parla, muove e commuove.
Non c'è vera esistenza senza verticalità e la stessa vita, ai nostri occhi, nel ricordo di Sè, è un insieme di momenti eccelsi, fuori dal tempo, che non compongono una linea continua e non procedono da un punto. Sono attimi che non dobbiamo e non possiamo spiegare.
Alessio Massetti
Dipingo in totale silenzio, ascoltando ogni piccola nota dentro di me, lasciandomi dettare dal profondo.
Credo sia questo che Lucio vuole evidenziare. Ognuno di noi si dovrebbe mettere in ascolto e lasciarsi uscire...
Giorgio Dalla Costa
Se ognuno di noi riuscisse ad ascoltare quella musica dentro, senza menzogne, senza maschere, senza costrizioni: la nostra vera essenza!... Lucio è sempre stato particolare e credo che abbia molto da dare. Spesso rischia che gli altri lo vedano come un alieno, ma non sanno di essere sordi!...
Anna Fabrizi
Il suono è una componente fondamentale nell’opera del Giuliodori e non tanto e non solo per il suo significato mistico («La musica delle sfere celesti…»), ma piuttosto per il suo essere udibile. Accanto ad alcune parti andrebbe scritto a chiare lettere “DA LEGGERE AD ALTA VOCE”. Si, perché il suono, la musicalità delle parole, il loro rincorrersi, inciampare, andare a braccetto, perfino i loro capricci costituiscono la parte più bella e più viva dell’opera. Un libro da “sentire” con le orecchie, prima ancora che con il cuore e la testa. Una scrittura viscerale, forse un po’ artificiosa, quasi barocca in alcuni punti, ma mai banale e sempre evocativa.
Michele Buratti

Musica Dentro. Nuova Edizione: Bastogi Editrice. Foggia 2011.
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Ciao
Bol
Forse, diceva Kretzschmar, il più intimo desiderio della musica è di non essere udita, ma, se fosse possibile, intesa e contemplata in un al di là dei sensi, e persino nell'anima, in una purità spirituale.
Thomas Mann, Doctor Faustus.
La musica scava il cielo.
Charles Baudelaire, Le spleen de Paris.
music: george winston, peace.
