ARTE REGIA
Il libro contiene Contorsione, racconto vincitore del Premio Segni e Visioni 2007.

Cover Art: The Chemical Wedding by Madeline Von Foerster.
L’Alchimia Superior è l’Arte Regia che incorona l’uomo Re del Mondo, con l’eleganza più regale che possa esistere: l’eleganza dello Spirito.
E il Supremo si trasforma così in una corona da indossare.
Ogni uomo ha la sua corona di fronte a sé…“Basterebbe solo” l’immenso coraggio di allungare una mano e mettersela in testa.
E domani, ci saluteremo da Re!
Cristiano Drago
Reading it I felt like listening to music or just sitting in a theatre... The way he plays with Beauty, Arts, Sex, Death, Knowledge, Philosophy, Truth and Awarness is truly sublime.
I love the way he describes the character "Scrittura"... In such an evocative way...
He took me to a world made of of sensations and colors... At times I felt infinite and courageous and at others I felt small and scared... A great trip that tickled my intuition and senses.
Chiara Di Rienzo

Con Madeline Von Foerster e il suo dipinto nel suo studio a New York.
Arte Regia è una raccolta di racconti, i cui temi spaziano dall'estetica alla filo-sofia, o più precisamente alla Pietra Filosofale, come il titolo può suggerire.
La parola “regia” infatti è un termine latino che significa “regale”, e si riferisce all’alchimia, da sempre definita “l’arte regale” appunto, l’arte più alta, l’arte dei Re – o meglio l’arte che permette ad ogni uomo di diventare Re, trasmutando il suo essere attraverso un lavoro minuzioso, che rende superiore ciò che è inferiore, che affina, migliora, evolve e potenzia il mondo interiore, fino a renderlo “illuminato”, lucente, “d’oro” appunto, cioè regale, “ricco” - nel senso più alto del termine.
L’eccelso dipinto di Madeline Von Foerster Il matrimonio alchemico, che orna la copertina dell’opera, ne rappresenta una superba cornice, sia estetica che concettuale. Esso riporta infatti il VITRIOL, celebre moto alchemico ("visita interiora terrae, rectificando invenies occultum lapidem" e cioè: entra nel mondo interiore, cercando troverai la pietra filosofale).
Valga lo stesso per l’aforisma di apertura di Cristiano Drago - citandone solo la fine: “L' Alchimia Superior è l' Arte Regia che incorona l' uomo Re del Mondo, con l' eleganza più regale che possa esistere: l' eleganza dello spirito”.
La ricchezza di cui si parla, è quella più ambita poiché quella riferita alla creazione di un nuovo essere umano, un uomo capace di compiere la Grande Opera: trasformare il piombo in oro, l’oro filosofico.
Questo modello d’uomo “superiore”, creato “ad arte”, è stato sempre “cercato” in diverse maniere, in diverse latitudini, in differenti periodi storici e in altrettanto differenti contesti filosofici, religiosi, mistici ed iniziatici. E’ stato definito in molti modi durante la storia del pensiero: illuminato, guru, mago, "superuomo" o più semplicemente Maestro.
Il libro non è un saggio, né tanto meno una storia dell’alchimia ma una raccolta di racconti brevi le cui tematiche, semplicemente, suggeriscono determinate riflessioni concernenti il legame “superumano” che si instaura tra la creazione artistica e la creazione di se stessi.
In questo periodo (05/09) frastornato da sola squallida politica, mi piacerebbe ricordare, a me stesso e a tutti voi, che “l’evoluzione sociale non serve al popolo se non è preceduta da un’evoluzione di pensiero” (F. Battiato).
E’ inutile cercare di riparare la carrozzeria di una macchina, di cui non conosciamo nemmeno il motore…
Lucio Giuliodori
La vita non ha a che fare con il ritrovare voi stessi.
La vita ha a che fare con il creare voi stessi.
George Bernard Shaw

La pittrice Flora Secchia ha disegnato alcuni personaggi del racconto I Sette Segreti, nell'ordine:
Morta, Arta, Sessa, Sogna.




"(...). Al fondo, resta sempre la ricerca della verità. La verità non è l'accertabile ed il verificabile. La verità si relaziona ad ogni soggetto ed al suo livello di sensibilità e di evoluzione. Si può, tuttavia, non cadere in un superficiale relativismo, se teniamo presente che è sempre in relazione al livello di maturazione individuale e collettivo, che si può partecipare della verità dell'esistenza, che non può che navigare nell'immenso universo dell'unica grande verità.
E' in tale riflessione che si situa il senso del reale. Ciò che va riscoperto è dentro di noi: "essere nell'Universo, significa essere dell'Universo". La realtà non è il mondo esterno se questi non è anche il mondo interno: c'è, forse, in questo nostro percorso di consapevolezza dell'essere al mondo, un progressivo, costante innamoramento di ogni parte del Tutto di cui facciamo parte. Per questo, la riflessione sul valore della musica, sul senso dell'amore e della vita può aiutarci, come provocatoriamente ci viene prospettato in questi racconti. Da qui l'importanza della ricerca di una visione del mondo, che ci permetta di attribuire un senso al nostro cammino di vita, ma soprattutto il valore di certi momenti di estasi, attraverso i quali poter trascendere la contingenza del nostro esistere, come dimensioni dell'essere al mondo, che ci permettano di andare oltre l'apparente opacità delle cose e l'insignificanza dei fatti.
La riflessione sul bene e sul male, la ricerca della verità, retaggio di un pensiero che ha saputo trovare interpreti sublimi, va saputo ritrovare nel nostro distratto e rapsodico mondo. E' questo che questi scritti, pensiamo, vogliano proporre: un ripensamento di queste tematiche salienti per la nostra umanità.
In questo nostro mondo il rischio è quello di restare intrappolati fra l'inconsistenza della realtà esterna e l'inafferrabilità della realtà virtuale. La prima ci appare dura e indominabile, la seconda volatile e irriproducibile. Si tratta, allora, di sapere trovare il senso del reale nelle relazioni umane e nella relazione col mondo, attraverso l'atto etico e la pratica di vita. Questa realtà, tuttavia, va saputa immaginare, per poter dare un significato all'impegno ed un valore alla vita. La vita non può racchiudersi nei suoi piaceri e dispiaceri. La vita è ricerca di felicità attraverso la conoscenza, tale che dalla consapevolezza possa scaturire il senso di leggi evolutive, all'interno delle quali dar valore al nostro sforzo di voler conoscere, comprendere ed impegnarci nei nostri contesti esistenziali.
E' in tale prospettiva che può acquistare significato la ricerca di liberazione dai limiti del proprio ego, per assurgere a più ampie prospettive di vita. Da qui la tensione del perfezionamento, il desiderio del superamento del limite e il tentativo di ridurre i condizionamenti. A questo può servire il prefigurare, attraverso le figure dell'invenzione, le possibilità dell'esistenza. In tal se senso, questi racconti possono essere letti come se fossero un dibattito dell'anima, nella ricerca della liberazione dalla paura di vivere, per riscoprire la meraviglia dell'essere al mondo".
Dalla prefazione del Prof. Gaetano Mollo, Università di Perugia.

«La pratica spirituale alchemica è l'Ars Magna, la Grande Opera, La via Reale, l'Arte Ermetica. In quanto Via reale costituisce la ricerca del guerriero e il lavoro del re. Questa opera, secondo Titus Burckhardt, deve «restituire alla natura umana la nobiltà originale». «Originale» si riferisce all'eviterno dei tradizionalisti, per cui tale pratica ci conduce verso l'alto, alla Pura Coscienza e allo stato individuale di Zhen ren («l'uomo autentico») dell'alchimia cinese. [...] Gli alchimisti parlano di Nozze divine degli opposti e di "Nozze chimiche». [...] Tuttavia esiste un'Opera Maggiore e, di conseguenza, un matrimonio superiore, tra la Regina e un Re (detto anche Sole)».
John Holman, Il ritorno della filosofia perenne, Arethusa, Torino 2011, p. 82
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Ciao
Bol
music: god is an astronaut, forever lost.
