Lucio Giuliodori

Questo libro è il seguito di Parole Volando [1] che è un corso di italiano livello base, sarebbe meglio dunque aver prima studiato quel libro in cui dall’alfabeto ai riflessivi lo studente viene guidato in un percorso grammaticale necessario per iniziare lo studio dell’italiano.

Questo testo dunque da’ per scontate le regole di base e non le rispiega in quanto sono appunto già spiegate nel testo precedente.

Il presente libro è diviso in capitoli, ogni capitolo è introdotto da una storia surreale e divertente, questo perché secondo l’idea basilare di questo metodo, attraverso un testo divertente lo studente è facilitato a fissare meglio il tema grammaticale proposto.

Dopo circa dieci anni di insegnamento usando questo metodo, ho potuto appurare che se lo studente studia, impara, apprende in modo divertente, i suoi progressi sono più concreti. Una storia è un piccolo microcosmo fatto di immagini, idee, situazioni che provocano una reazione su chi legge, cioè sullo studente. Questa reazione è dunque una reazione fatta a sua volta di pensieri, di riflessioni, di sensazioni, di stati d’animo. Ora, questa interazione tra le immagini (le situazioni, le idee) proposte dalla storia e le reazioni (le immagini, i pensieri) degli studenti, crea una sorta di alchimia positiva e fruttuosa ai fini dell’apprendimento.

Detto in altri termini, se a un protagonista capitano tutta una serie di situazioni assurde e strane che fanno ridere lo studente, egli sarà più facilitato a ricordare meglio queste situazioni – e quindi come sono raccontate, cioè come è organizzata la lingua, quali sono le sue strutture.

Dopo la storia, ogni capitolo prevede una grande quantità di esercizi grammaticali e in più, oltre agli esercizi il corso prevede una serie di “giochi”, ce ne sono veramente molti e tutti divertenti, ogni gioco può essere fatto sia in gruppo che a coppie e quindi nel caso di una lezione privata, tra l’insegnante e lo studente.

In ultimo poi, questo corso propone molti, moltissimi modi di dire ed espressioni idiomatiche usate nella lingua italiana. Personalmente, da questo punto di vista, ho sempre notato una certa carenza da parte dei vari libri di testo più o meno famosi nell’ambito dell’insegnamento dell’italiano L2. E sinceramente mi ha sempre stupito in quanto i modi di dire e le espressioni idiomatiche sono parte integrante della lingua.

Il libro inoltre introduce lo studente al tema delle reggenze verbali, in ogni capitolo ne vengono analizzate alcune presenti nella storia specifica. Le reggenze sono un altro aspetto molto importante della lingua, inspiegabilmente anche questo aspetto viene di solito poco approfondito nei manuali mentre invece a mio avviso va affrontato adeguatamente.

Un ultimo aspetto, che in realtà è una tecnica,  su cui si basa il libro è la “ripetizione”.

Di solito alcuni esercizi di grammatica riprendono parte del testo della storia proposta o caratteristiche dei personaggi della storia o i personaggi stessi che vengono a volte richiamati in causa coi loro difetti e le loro vicende surreali.

In questo modo, lo studente tende a creare una sorta di empatia con quelle che molto spesso sono disavventure, più o meno fantozziane,  di questi personaggi, questa empatia che avviene spesso ad un livello inconscio, porta automaticamente lo studente ad introiettare gli accadimenti di quel personaggio e con essi la struttura del loro accadere nel racconto: la grammatica.

Ma le ripetizioni, che in questo caso non risultano noiose perché appunto ripropongono temi che sono di fatto divertenti, non aiutano solo a cementare i temi grammaticali ma anche quelli lessicali e idiomatici. Se negli esercizi vengono proposte e riproposte quelle che nel testo erano “parole nuove”, dopo la fine del capitolo quelle parole, viste e riviste ma soprattutto usate, diventano molto meno nuove.

Il libro inoltre si serve di molte, moltissime note a piè di pagina, ogni nota spiega quella che potrebbe essere, per uno studente di livello A 1, una parola o un’espressione nuova. Il libro ha dunque un suo “vocabolario incorporato” e questo ulteriore aspetto completa il testo sul piano dell’efficacia e dell’utilità.

Inutile dire che ogni storia presenta un contesto diverso, con il lessico ad esso relativo.

Un’ultima considerazione sulla grammatica in sé. Questo corso, sul piano grammaticale, intende soffermarsi su un tema generale che l’autore ha reputato centrale per il Livello A 1  [2] (e cioè il presente (dei verbi regolari, irregolari, impersonali e riflessivi). All’interno di questo tema principale vengono analizzati anche degli altri sotto-temi.

Non mi resta che augurarvi buono studio!

 

 

Lucio Giuliodori









[1] C’è inoltre una versione in russo dal titolo
Benissimo

[2] Negli altri miei libri sono ovviamente presenti gli altri temi grammaticali, e quindi troverete ad esempio l’imperfetto e il passato prossimo nel libro A 2 e i pronomi combinati nel B 1.















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In copertina: Gerardo Dottori, senza titolo, 1925.