"Un ricercatore instancabile il giovane poeta che, secondo la mistica dantesca, sa inviare presagi di realtà interiori quali “umbriferi prefazi” come ebbe a dire il Maestro, che sono, alla fine, Varchi, o Barlumi di montaliana memoria, con aperture insospettate o fugaci come Merde d'artiste che riesce a salvare da ogni volgarità, alle quali contrappone la lucidità razionale, volteriana ed illuminista della poesia di chiusura, nella quale lo spazio e la visione si allargano e si distendono quasi che la nettezza delle linee e dei suoni obbedienti alla ragione e alla libertà di coscienza custodiscono la voce e la storia del poeta che, dopo essersi aggirato tra sponde e luoghi luminosi, sceglie la strada luminosa della conoscenza che è: «...sperimentazione personale... coraggio... non conosce la paura... è un atto individuale. Un atto d'amore... preferisce la solitudine... ama il Chaos... è verifica... è indicibile... preferisce la responsabilità... è nelle nostre mani... e non in quelle del Signore...» poiché altrimenti conclude il poeta: «Se fossimo nelle mani del Signore, che senso avrebbe la Conoscenza? Che senso avrebbe il mondo? Che senso avremmo noi stessi?» (Noi e la Conoscenza).

Il tutto espresso secondo una sacralità, comunque umana, della poesia, caratterizzata da poesia-filosofia che della musica è concorde sorella, ribollente di un vitale coacervo antropologico, certamente tipico di un poeta ancor molto giovane, come è il professor Lucio Giuliodori, che secondo noi ha ancora molte cose da dire e altrettante frecce al proprio arco, quale uomo pensante cioè Manu o figlio della Mente Universale, portatore di “amore puro” che non è soltanto una fioritura del cuore umano, ma ha le sue radici nell’eternità".




Dalla Prefazione di Lia Bronzi

La musicascava il cielo.


Charles Baudelaire

Musica dentro - The Inner Music


English translation by Ann McGarrell

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Lucio Giuliodori

Musica dentro